L'Inizio

n. 265, Gennaio-Febbraio 2018

Il nuovo numero di Psicologia Contemporanea ci proietta nel nuovo anno con riflessioni e approfondimenti dedicati a un tema di apertura al futuro: l’Inizio.

 

Compiere il primo passo verso situazioni ancora inesplorate è parte della nostra quotidianità e questo in qualche misura ci porta ad affrontare l’ignoto. Accettare la sfida di ciò che inizia implica un atto di coraggio: decidere di mettersi in gioco e affrontare i timori guardando negli occhi le paure che ci frenano.

 

Ecco alcuni articoli dedicati al tema dell’Inizio:

 

I PRIMI GIORNI DI UN NUOVO LAVORO di Stefano Gheno. I primi giorni di un nuovo lavoro sono molto importanti. Il primo passo per ambientarsi è cercare di mostrarsi come una persona gradevole ed efficace. 

 

IL DIALOGO TERAPEUTICO. RENDERE IL PRIMO COLLOQUIO CLINICO EFFETTIVAMENTE TERAPEUTICO di Giorgio Nardone e Vittorio Porpiglia. Con il dialogo strategico lo psicoterapeuta crea un contesto relazionale in cui il paziente, guidato da domande mirate, sente di essere lui stesso a definire l’esito dell’interazione comunicativa. 

 

ADOZIONE E INTERNET: CONNETTERSI CON LE ORIGINI di Carmen Giorgio e Matteo Lancini. La Rete può aiutare ragazzi adottati a ricercare le proprie origini. Un percorso che soprattutto in adolescenza si gioca fra costruzione di un’identità che guarda al proprio futuro e identificazione delle proprie radici. 

 

L’ARTE DI UN BUON INIZIO di Giorgio Nardone. Per raggiungere uno scopo che ci siamo prefissi bisogna programmare una strategia che preveda tutto ciò che è necessario per il conseguimento. Vediamo alcune proposte al riguardo. 

 

PRIMA IMPRESSIONE: IL BIG BANG DELL’UNIVERSO-RELAZIONE di Diego Ingrassia. Essere emotivamente competenti vuol dire conoscere quello che suscita le proprie reazioni comportamentali e padroneggiarle perché si interfaccino in modo costruttivo con gli altri. 

 

Non solo di Inizio si parla nel nuovo numero, ma anche di molti altri temi. Qualche esempio?

 

MANAGER IN TERAPIA di Andrea Castiello d’Antonio. Spesso, quando si rivolge alla terapia, il manager pretende quella prestazione immediata che lui stesso è abituato a sentirsi chiedere. 

 

RELAZIONI DISUMANE: IL SESSO CON I ROBOT di Silvia Bonino. Il diffondersi di bambole e robot con cui fare sesso rappresenta la deriva di un erotismo dove il “partner” è visto come oggetto di un soddisfacimento meccanico anziché come un universo autonomo con il quale interagire. 

 

L’IMPORTANZA DEI LIMITI di Andrea Giuliodori. I limiti rappresentano un argine alla nostra libertà, ma è pur vero che completamente senza limiti corriamo solo il rischio di non fare nulla proprio perché possiamo fare tutto. Per conseguire degli obiettivi, dunque, meglio limitarli a pochi, concentrandosi su di essi. 

 

COMINICIAMO COL SUPERARE LA FALLACIA DEL TALENTO di Gennaro Romagnoli. Molti studi evidenziano che la grinta, cioè la miscela di passione e determinazione, spesso ottiene più risultati del talento naturale e della predisposizione innata. L’importante è riuscire a fare il primo passo dosando le forze perché l’intrapresa non fallisca. 

 

ENIGMI DI COPPIA. LE EMOZIONI NASCOSTE NELL’INCONTRO CON L’ALTRO di Ferdinando Salamino. Nessuna coppia vive solo di se stessa, sganciata dalle relazioni e dai ruoli familiari che ciascuno dei due membri intrattiene al di là del partner.